Lettere

 
 
 
 
 
 

Salvare l'Italia

 

Da: Laura P.
Data: 25/08/04
Oggetto:Salvare l'Italia
 
Gentile Ida Magli,

seguo da tempo i Suoi interventi sul sito dell'associazione, così come ho acquistato, letto e integralmente condiviso (sfidando la disapprovazione di librai ed intellettuali polticallycorrect) gli ultimi libri di Oriana Fallaci. Questo, dopo due decenni di militanza culturale e politica nella "sinistra", che ho finalmente lasciato dopo un percorso di solitaria riflessione sugli ultimi orrori (i pacifisti a senso unico, l'odio verso gli USA, le dieci-cento-mille Nassirya, le felicitazioni a Cesare Battisti (il terrorista, non il patriota trentino), i "siamo tutti Zapatero" e via continuando).

Ho una laurea, decenni di studi alle spalle, un lavoro atipico e non garantito, nessuna speranza per la pensione, molto avvilimento per un Paese che sta diventando sempre più irriconoscibile. Sono davvero orgogliosa nel constatare che, ancora una volta, le donne sono in prima linea con la loro libertà e onestà di pensiero. E sono stanca dei soliti slogan, delle formulette ideologiche, dei luoghi comuni con cui i nostri queruli politici tentano di dare risposte alla disgregazione dell'Occidente e rimpinguano (come sempre) le loro già pingui tasche.
Continui la Sua battaglia - sono convinta che se si fondasse un movimento d'opinione sui temi da Voi evidenziati vi sarebbe un'ampia e forte adesione. Attenzione alle tentazioni "partitiche", attenzione alle sirene del potere che tutto avvelena ed erode. Penso che non tutti siano anestetizzati dal veleno del consumismo, inebetiti dalle false promesse del potere. Credo vi sia ancora spazio per un progetto. Molto arduo, certamente, ma ogni scommessa è un rischio, e questa ce la dobbiamo giocare. Con molta stima e i migliori auguri di buon lavoro.

 

 

Le sono molto grata della sua comprensione e del suo incoraggiamento.
Le " tentazioni partitiche ", dalle quali giustamente lei mi mette in guardia, nascono purtroppo dalla constatazione che la maggioranza degli uomini, anche quando condivide un pensiero e uno scopo, non si muove se non quando c'è qualcuno che l'organizza concretamente.
Comunque sono felice di aver fatto la sua conoscenza e spero di sentire ancora la sua voce. Grazie, e buon ritorno a "scuola"...