Gentile Ida Magli,
seguo da tempo i Suoi interventi
sul sito dell'associazione, così come ho acquistato, letto e
integralmente condiviso (sfidando la disapprovazione di librai
ed intellettuali polticallycorrect) gli ultimi libri di Oriana
Fallaci. Questo, dopo due decenni di militanza culturale e
politica nella "sinistra", che ho finalmente lasciato dopo un
percorso di solitaria riflessione sugli ultimi orrori (i
pacifisti a senso unico, l'odio verso gli USA, le
dieci-cento-mille Nassirya, le felicitazioni a Cesare Battisti
(il terrorista, non il patriota trentino), i "siamo tutti
Zapatero" e via continuando).
Ho una laurea, decenni di studi
alle spalle, un lavoro atipico e non garantito, nessuna
speranza per la pensione, molto avvilimento per un Paese che
sta diventando sempre più irriconoscibile. Sono davvero
orgogliosa nel constatare che, ancora una volta, le donne sono
in prima linea con la loro libertà e onestà di pensiero. E
sono stanca dei soliti slogan, delle formulette ideologiche,
dei luoghi comuni con cui i nostri queruli politici tentano di
dare risposte alla disgregazione dell'Occidente e rimpinguano
(come sempre) le loro già pingui tasche.
Continui la Sua battaglia - sono
convinta che se si fondasse un movimento d'opinione sui temi
da Voi evidenziati vi sarebbe un'ampia e forte adesione.
Attenzione alle tentazioni "partitiche", attenzione alle
sirene del potere che tutto avvelena ed erode. Penso che non
tutti siano anestetizzati dal veleno del consumismo, inebetiti
dalle false promesse del potere. Credo vi sia ancora spazio
per un progetto. Molto arduo, certamente, ma ogni scommessa è
un rischio, e questa ce la dobbiamo giocare. Con molta stima e
i migliori auguri di buon lavoro.
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