Lettere

 
 
 
 
 
 

Orrori scomodi

 

Da: Ireneo G.
Inviato: 16 giugno 2004
Oggetto: Orrori scomodi
 

Gli orrori scomodi...Eh si! Ci fanno amaramente concludere che tutti  i massacri di innocenti,che la Storia scritta ci ha fatto conoscere sino al corrente momento in cui scrivo, non son serviti a niente.
Che la ferocia, mascherata col "sorriso Durban's" è quanto mai applicata sia psicologicamente che fisicamente. Ed è tragicamente ed insopportabilmente "ovvio" che siano i bambini, appena nati o di età  infantile, le vittime di questo lurido, abominevole commercio di organi umani.
     A questo proposito,una riflessione:si dice che la Cina detenga il primato delle condanne a morte per  fucilazione o colpo alla nuca o altri "delicati "sistemi di esecuzione capitale e che, dai corpi dei condanni si tolgano le parti che interessano per i trapianti e che il Governo Cinese ne tragga guadagno. Se ciò corrisponda o meno alla realtà, non saprei. (Qualcuno potrebbe darmi qualche ragguaglio in merito?) qualora però, ciò fosse purtroppo vero, mi chiedo: con quale ipocrisia si critica la Cina quando quì da  noi,in Italia,accade, in altro modo, la stessa cosa? Realtà a dir poco, vergognosa in un Paese che ospita la sede della Cristianità! Ma, a prescindere da questo aspetto, in paesi cosiddetti "civili" si verificano mostruosità del genere con la complicità di coloro che, magari, a parole difendono la vita su stampa e tv.
   Si,è una cosa veramente intollerabile... spero solo che la resa dei conti, per questi mostri di ferocia ed  ipocrisia, non sia troppo lontana nel tempo. Con questo vi saluto sperando che questi incubi cessino...non ce la facciamo più, tutti quanti.

 

 

La ringraziamo della lettera. Effettivamente sul prelievo degli organi in Cina sui corpi dei condannati a morte (ma è probabile che avvenga in molti altri paesi), sono giunte diverse volte notizie che, come sempre quando si tratta di " trapianti ", cadono nel nulla. Comunque ci occuperemo presto di questo argomento sul sito e pubblicheremo anche la sua lettera.

Cordialmente

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