Ho letto con commossa condivisione il
Tuo ultimo pezzo «Le Donne, la Pace e la Vigliaccheria»: la
classe dirigente italiana è composta da vigliacchi e traditori,
subumani che hanno venduto la loro madre (patria), come Tu dici, per
un pezzo d'oro e una posizione di servo nella costituenda europa
(minuscolo) islamica.
Eppure io ti dico che non vinceranno.
Passeranno gli anni, passeranno le paure, loro non vinceranno. Con
l'aiuto di Dio non cederemo.
Resteremo in tre, saremo in due, ma la verità sarà sempre dalla nostra
e la forza dello Spirito soffierà su di noi la Verità di Cristo.
L'Italia tornerà a scrivere la sua storia, e sarà, dal mediterraneo
alla Pianura Padana, una storia di dignità e di gloria (parafrasi!).
L'altra notte ho sognato di trovarmi a venti km. dalla mia città,
Treviglio... a un certo punto un mio collega e amico è corso verso di
me e mi ha detto: «C'è stato un attacco, è caduta una bomba
nuclerare... la devastazione è immensa, il centro è distrutto».
Allora ho lanciato l'allarme,
ho detto a chi mi stava vicino: «Guardate la nostra città: è ridotta
in macerie...». Ma quelli che mi stavano accanto rispondevano: «Che
cosa vedi? Non è successo nulla, tutto è come prima... vai avanti, non
preoccuparti».
E nemmeno la luce accecante
della follia atomica riusciva a scuotere la passività e la voglia di
resa del popolo. Eppure non non ci arrenderemo.
Adatto quanto dicono i
cristiani del Libano: la nostra forza ideale sta combattendo coloro
che pretendono di aiutare il terzo mondo passando da Lampedusa e
coloro che cercano di farci diventare tutti musulmani con l'aiuto dei
traditori interni.
Non sanno che noi ci siamo ancora e
che non scompariremo.
Mai.