Lettere

 
 
 
 
 
 

Le Donne, la Pace e la Vigliaccheria

 

Da: Marco C.
Oggetto: complimenti vivissimi
 

Ho letto con commossa condivisione il Tuo ultimo pezzo «Le Donne, la  Pace e la Vigliaccheria»: la classe dirigente italiana è composta da vigliacchi e traditori, subumani che hanno venduto la loro madre (patria), come Tu dici, per un pezzo d'oro e una posizione di servo nella costituenda europa (minuscolo) islamica.

Eppure io ti dico che non vinceranno.
Passeranno gli anni, passeranno le paure, loro non vinceranno. Con l'aiuto di Dio non cederemo.
Resteremo in tre, saremo in due, ma la verità sarà sempre dalla nostra e la forza dello Spirito soffierà su di noi la Verità di Cristo.
L'Italia tornerà a scrivere la sua storia, e sarà, dal mediterraneo alla Pianura Padana, una storia di dignità e di gloria (parafrasi!).
L'altra notte ho sognato di trovarmi a venti km. dalla mia città, Treviglio... a un certo punto un mio collega e amico è corso verso di me e mi ha detto: «C'è stato un attacco, è caduta una bomba nuclerare... la devastazione è immensa, il centro è distrutto».

 Allora ho lanciato l'allarme, ho detto a chi mi stava vicino: «Guardate la nostra città: è ridotta in macerie...». Ma quelli che mi stavano accanto rispondevano: «Che cosa vedi? Non è successo nulla, tutto è come prima... vai avanti, non preoccuparti».

 E nemmeno la luce accecante della follia atomica riusciva a scuotere la passività e la voglia di resa del popolo. Eppure non non ci arrenderemo.

 Adatto quanto dicono i cristiani del Libano: la nostra forza ideale sta combattendo coloro che pretendono di  aiutare il terzo mondo passando da Lampedusa e coloro che cercano di farci diventare tutti musulmani con l'aiuto dei traditori interni.

Non sanno che noi ci siamo ancora e che non scompariremo.

Mai.