Lettere

 
 
 
 
 
 

Della Tirannide

 

Da: Mauro B.
Oggetto: Della Tirannide
 

Ho appena letto il documento "Della tirannide", scritto da Ida Magli in data 3 aprile. Io, giovane italiano cattolico e di tendenze liberali, in altre occasioni ho condiviso pienamente quanto scritto da Ida Magli, ad esempio in tutta la vicenda relativa alla perdita di identità nazionale culminata nella firma della "costituzione europea".
In questo caso, dissento invece totalmente da quanto scritto, credo sia assurdo definire "tirannico" il nostro sistema di informazione, per ciò che ha fatto negli ultimi tre giorni. Sono invece pienamente convinto del fatto che il sistema stesso abbia interpretato correttamente il sentimento della maggior parte della popolazione italiana, sia cattolica sia atea (o "laica", come talvolta si autodefinisce tale parte di popolazione) sia di altre religioni.
Se la copertura da parte dei mezzi di comunicazione è stata così totale negli ultimi giorni, questo è semplicemente conseguenza ed espressione del significato non solo da quanto espresso nei giorni dell'agonia e della morte, ma nel corso di tutto il pontificato di Giovanni Paolo II.
Il mio terrore, come giovane cattolico, è quello che il futuro pontefice intraprenda una strada radicalmente diversa da quella battuta (con alterne
fortune) dal Papa polacco, come da ormai varie parti si vocifera.
Concludo ripetendo che il comportamento dei nostri mass media mi ha fatto sentire una volta di più orgoglioso di essere italiano e mi ha fatto capire che noi cattolici non siamo necessariamente destinati alle catacombe.