Si stima che circa 40.000 studenti, me
compreso, abbiano svolto il tema d'esame riguardante la
"Costituzione democratica per la federazione europea".
Premesso che ritengo quantomeno "stravagante" che lo stesso argomento
sia proposto agli esami di Stato praticamente ogni anno, la lettura
della traccia mi conferma definitivamente che questo falso europeismo
dei detentori del Potere sottintende una privazione della libertà
mentale dei cittadini i quali stanno soccombendo inermi alla più
barbara campagna di disinformazione della storia recente del nostro
Paese: inutile dire che i documenti che noi studenti dovevamo
analizzare non presentavano alcuna voce di dissenso verso l'unione
europea; inutile dire che tutti gli insegnanti, finanche dalle scuole
elementari, sono complici di un lavaggio di cervello che annulla la
facoltà dei bambini e dei ragazzi di sviluppare un senso critico in
piena autonomia, in altre parole d'imparare a pensare con la propria
testa, ma tra i temi proposti dal ministro Moratti, molto
ipocritamente ce n'era uno inerente alla riscoperta della necessità
del pensare: Evviva Cartesio, quindi, ma solo se non c'è di mezzo
l'Europa!
Ma l'opera di disinformazione non è esclusiva dei professori o dei
libri di scuola, è un disegno criminoso che coinvolge tutte le fonti
di pensiero comune di uno stato: la televisione, la stampa, la
politica; e se alle risibili dichiarazioni elettorali di Rutelli ("Gli
Italiani amano l'Europa") si può sorvolare, le disarmanti
asserzioni da bar-politica di giornalisti o presunti tali ("La
Costituzione è una vera vittoria di tutti i cittadini dell'Europa",
Enrico Mentana dal Tg5 delle 20:00 del 19 giugno) dovrebbero aprire
gli occhi a tutti i "vincitori". Cosa avremmo vinto? Se non ricordo
male una Costituzione è la Legge fondamentale di uno stato, e l'Europa
non lo è. La continua magnificazione dell'unione europea dovrebbe
quantomeno dar adito a sospetti, se non a cori di biasimo o magari di
esecrazione, ma le recentissime elezioni europee hanno mostrato
soltanto tanta indifferenza.
Forse l'indifferenza è davvero il maggior disprezzo.
Indifferenza o no, è sorta la Carta fondamentale di un’istituzione
oligarchica e sfacciatamente comunista, in cui i cittadini fungono da
comparse e i politici da protagonisti. Gli scenari sono inquietanti:
bipolarismo Europa-America, islamizzazione del continente, negazione
della libertà di pensiero.
Di fronte a tutto questo, cara Ida, cosa possiamo fare?
Marco
G.