Lettere

 
 
 
 
 
 

Tema:
Quanto è bella la Costituzione Europea

 

Da: Marco G.
Inviato: 20 giugno 2004
Oggetto: Disinformazione
 

 Si stima che circa 40.000 studenti, me compreso, abbiano svolto il  tema d'esame riguardante la "Costituzione democratica per la  federazione europea".
Premesso che ritengo quantomeno "stravagante" che lo stesso argomento sia proposto agli esami di Stato praticamente ogni anno, la lettura della traccia mi conferma definitivamente che questo falso europeismo dei detentori del Potere sottintende una privazione della libertà mentale dei cittadini i quali stanno soccombendo inermi alla più barbara campagna di disinformazione della storia recente del nostro Paese: inutile dire che i documenti che noi studenti dovevamo analizzare non presentavano alcuna voce di dissenso verso l'unione europea; inutile dire che tutti gli insegnanti, finanche dalle scuole elementari, sono complici di un lavaggio di cervello che annulla la facoltà dei bambini e dei ragazzi di sviluppare un senso critico in piena autonomia, in altre parole d'imparare a pensare con la propria testa, ma tra i temi proposti dal ministro Moratti, molto ipocritamente ce n'era uno inerente alla riscoperta della necessità del pensare: Evviva Cartesio, quindi, ma solo se non c'è di mezzo l'Europa!
Ma l'opera di disinformazione non è esclusiva dei professori o dei libri di scuola, è un disegno criminoso che coinvolge tutte le fonti di pensiero comune di uno stato: la televisione, la stampa, la politica; e se alle risibili dichiarazioni elettorali di Rutelli ("Gli Italiani amano l'Europa")  si può sorvolare, le disarmanti asserzioni da bar-politica di giornalisti o presunti tali ("La Costituzione è una vera vittoria di tutti i cittadini dell'Europa", Enrico Mentana dal Tg5 delle 20:00 del 19 giugno) dovrebbero aprire gli occhi a tutti i "vincitori". Cosa avremmo vinto? Se non ricordo male una Costituzione è la Legge fondamentale di uno stato, e l'Europa non lo è. La continua magnificazione dell'unione europea dovrebbe quantomeno dar adito a sospetti, se non a cori di biasimo o magari di esecrazione, ma le recentissime elezioni europee hanno mostrato soltanto tanta indifferenza.
Forse l'indifferenza è davvero il maggior disprezzo.
 Indifferenza o no, è sorta la Carta fondamentale di un’istituzione oligarchica e sfacciatamente comunista, in cui i cittadini fungono da comparse e i politici da protagonisti. Gli scenari sono inquietanti: bipolarismo Europa-America, islamizzazione del continente, negazione della libertà di pensiero.
Di fronte a tutto questo, cara Ida, cosa possiamo fare?

 Marco G.