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Da: E. R. (Perugia)
Oggetto: Perché non considerarlo come un inizio/un approccio?
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Condivido lo sdegno dell’Autrice di
“... Tirannide” – Ida Magli – che nutre per la televisione italiana di
questi ultimi giorni (in particolare) e la nostra stampa di edicola
(in generale), e per Istituzioni svariate e Stato unico che ci
rappresentano – noi cittadini d’Italia/uomini del Mondo… Tutti a
riproporci in forma diversa e sostanza identica lo smisurato coro di
lamentazioni, di spettacolare mestizia, di perdita planetaria… Di un
papa – uomo polacco monarca e imperatore di Santa Romana Chiesa – già
morto da settimane/da mesi e però subito risorto ieri mattina, con
l’immediatezza del mago, in cartelli e striscioni di santità declamata
davanti al suo feretro: sorta di plebiscito curioso e impagabile dopo
tutto.
Condivido il tono, il linguaggio, lo stile di Ida Magli. Che mi sembra
– senza conoscerla – donna coraggiosa e singolare leggendola nel suo
“Italiani liberi”.
Eppure, supponendola di giudizio, di cultura e di impeto vorrei che mi
spiegasse perché io (come un personaggio di Pirandello in cerca del
suo autore) non so sdegnarmi allo stesso modo – come lei stessa – pur
condividendone lo sdegno.
Perché questo il punto, Ida Magli: mi sembra tutto logico!… E non solo
logico ma inevitabile. E tanto inevitabile da essere vichianamente
‘fatto’: ovvero verità sacrosanta come quella del papa di cui sopra,
del nostro Stato di cui sopra, di quella televisione che ci mena tutti
quotidianamente di cui sopra. Questi nostri sacrosanti
amici/conduttori, guide/consiglieri/ministri/modelli/padri e
naturalmente provveditori, intrattenitori, amministratori quello che
più conta (come la scritta dell’EUR che comincia con 'poeti' e finisce
con 'trasmigratori').
Un uomo semplice rispolvera a questo punto… Rispolvererebbe
quell’adagio per me sempre angosciante che suona… Lei, Ida, lo sa/lo
conosce/non può eluderlo: “Non c’è niente di nuovo sotto il sole!”
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Può darsi che abbia
ragione il vecchio adagio che non c'è nulla di nuovo sotto il sole, ma io, Ida,
so di essere unica, di non somigliare a nessuno (come afferma anche la Natura
con l'unicità del DNA non compatibile con quello di nessun altro) così come sono
sicura, gentile amico, che anche Lei sa di essere unico, che non sopporterebbe
che affermassero che Lei è uguale a tutti gli altri sei miliardi di uomini che
esistono nel mondo. Per questo, anche a livello universale, tutti i fenomeni
sono simili ( uguale DNA) ma nessuno è identico. Lo diventerebbero se
scegliessimo di tacere; e comunque io non sono capace di tacere.
Ida Magli |
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