Lettere

 
 
 
 
 
 

L'editoriale dell'11 Maggio 2004

 

Da: Sergio Pastore, Sennwald (Svizzera)
Oggetto: Editoriale 11 Maggio 2004
inviato: 12.05.2004
 

  Gentile signora Magli
 
 Ho appena finito di leggere il suo articolo di ieri che lei chiude con queste parole:

 "Proseguirò nei prossimi giorni a dirvi tutto quello che vi è stato nascosto nei dieci anni trascorsi dalla firma di Maastricht, ed anche quali e quanti sforzi io abbia fatto per convincere qualcuno, fra coloro che ne avevano la responsabilità e il potere, a rompere il silenzio, a intervenire in qualche modo in difesa degli Italiani, di questo povero Occidente condannato all¹impotenza. Non ci sono riuscita."
 
Non ci sono riuscita, dice lei. Sembra che sia davvero così purtroppo.
Ma  forse non era possibile riuscire perché le forze che lei (e io nel mio
 piccolo) combattiamo sono soverchianti. Le voci del dissenso sono scarse, anzi io non ne odo proprio nessuna. Chi non fa esplicita professione di fede europeista appare come un disfattista, un sovversivo, un poco di buono. E non è un caso che i più europeisti di tutti siano proprio i "sinistri", anche qui da noi in Svizzera.
 
Poco fa un flash ha comunicato l'approvazione in parlamento del
mandato di arresto europeo. Se è vero quello che lei ci ha detto in merito nel sito di ItalianiLiberi - e non posso dubitare che lei abbia detto il vero - allora .. possiamo anche spararci. Di questo mandato
d'arresto non ho letto proprio niente nei nostri giornali. C'è la disinformazione più completa.
 
Che fare a questo punto? Nonostante la mia profonda depressione di spararmi non ho intenzione. Tutto sembra congiurare contro la ragione.
Nonostante lo stato di precoma della terra tutti - ma proprio tutti, dal papa a Bush a Ciampi - predicano l'incremento demografico che non farà che aggravare lo stato del pianeta: l'unica cosa che interessa è la crescita economica con la quale si crede di poter risolvere gli
attuali e futuri problemi. Ma com'è possibile una tale cupio dissolvi?
 
Meno male che c'è ancora lei, e Bruno Guerri, e altri oppositori dell'omologazione universale.
 
 Con stima e simpatia
 
 Sergio Pastore, Sennwald (Svizzera)
 

 

Caro signor Sergio,

la ringrazio di leggere il nostro sito. So bene
che il silenzio più assoluto circonda i misfatti dell'unione europea.
Sarebbe sufficiente questa constatazione a far capire quanto i governanti- tutti i governanti, perfino quelli che non appartengono all'unione come appunto quelli svizzeri - siano consapevoli di tradire
i propri popoli. Il silenzio, infatti, è l'arma indispensabile dei traditori. Per quanto, però, la situazione appaia disperata, dobbiamo continuare ad agire, sia pure con forze quasi inesistenti, perchè almeno rimanga alla Storia che qualcuno si è ribellato e altri, che non conosciamo, prendano iniziative che sono impossibili a noi. Una disperata speranza è pur sempre una speranza. Comunque è la mia.
Cordialmente.