Lettere

 
 
 
 
 
 

Terrorismo

 

Da: Edgardo Ciravegna
Oggetto: Terrorismo
inviato: 16.04.2004
 

   Parole, parole e altre parole, ma personalmente ritengo che la realtà di questo macello sia quella che sotto leggerete, ed i fatti tragici mi convincono sempre più.
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Portiamo a conoscenza di tutte le genti come si può morire senza saperne il perché.
 
 11 MARZO 2004 (15/03/204)
 
 La Spagna e L'Europa subiscono l'attacco alla loro civiltà, com'é successo a Nassirya per l'Italia ed in primis per gli USA l'11 settembre 2001 a cui segue la Cecenia e tutta quella parte del mondo ove è presente la frangia terroristica dei fondamentalisti islamici.
 
 Ciò sta indicare che benché non ufficialmente, il modo è in GUERRA e di ciò si deve prenderne atto anche se tutto il nostro spirito rifiuta questa triste realtà.
 
 Una Guerra anomala, vigliacca perché non vi sono dei fronti certi e nessuno è in grado di organizzare un minimo di difesa e non saranno certamente i tanti sospirati dialoghi fra diverse civiltà e religioni a convincere il fondamentalismo terrorista islamico, (che ha nel suo essere il compito di convertire tutto il genere umano all'Islam) a diventare pacifico.
 
 La causa o le cause di questi tristi eventi, a mio parere, è la lotta che si sta sviluppando per chi dovrà dominare la globalizzazione.
 
 In questo periodo, le forze in campo, penso siano tre, tralasciando per il momento l'enigma cinese che senza tanto rumore sta invadendo il mondo.
 
 Esse sono:
 
 Globalismo Capitalista
 
 Globalismo Comunista Marxista
 
 Globalismo Islamico
 
 Il globalismo capitalista penso che tutti lo conoscono, esso consiste nello sfruttamento sconsiderato delle risorse terrestri e delle masse umane per creare immense ricchezze per pochi. A suo favore si può considerare che chiunque ha la speranza di poter far parte di quei pochi.
 
 Il globalismo comunista Marxista...no, non è scomparso con la caduta del muro di Berlino e la conseguente fine dell'Unione Sovietica, esso sopravvive nel centro-sinistra occidentale in forma democratica e la sua idea di rendere uguale nella povertà tutta l'umanità( perché non è facile rendere questa ultima tutta benestante) è sempre presente e cerca di sfruttare il globalismo capitalista per realizzare quell'internazionale socialista che non tiene conto dell'indole di libertà che è in ogni essere umano di progredire. Naturalmente gli agi ed il benessere, sono solo per la classe dirigente ed a chi si adegua al clientelismo burocratico centralista.
 
 Il globalismo Islamico penso sia per il momento il più pericoloso, perché a mio avviso congloba gli altri due, ed è basato su fondamento politico-religiosi e la sua espansione dipende (a differenza del Cristianesimo che sino all'epoca di Costantino, circa 300d.C, si era divulgato tramite il verbo) dalla conquista di nuovi territori che di conseguenza subiranno il suo credo religioso e la sua legge del comune vivere. In questo modo fu conquistata la Mecca, circa nel 630d.C.
 
 Intrinseco nella legge coranica, è che il Profeta Maometto è ritenuto l'ultimo profeta che rivela le volontà del Dio comune alle tre religioni monoteiste, quindi essendo l'ultima volontà rivelata è quella che deve sostituire le altre, il guaio è che si usa la conquista per tale scopo.
 
 Oggigiorno, penso sia impossibile pensare che l'Islam possa imporre la sua egemonia tramite battaglie campali e quindi a tale scopo sfrutta le leggi democratiche in quei paesi dove vige la democrazia e usa l'atto terroristico per destabilizzarla ed il falso pacifismo con il buonismo dell'accoglienza, quale arma segreta per infettarla.
 
 Non si dimentichi che talvolta le idee comuni con il globalismo comunista e le necessità del globalismo capitalista, fanno sì che con la scusa delle multietnie, queste occupazioni territoriali siano facilitate ed è triste pensare cosa ciò può comportare.
 
 Non dimentichiamo inoltre la frase di un Imam che così si esprime:
 
CON LE VOSTRE LEGGI VI CONQUISTEREMO E CON LE NOSTRE VI DOMINEREMO.
 
 Fatte queste considerazioni sui tre sistemi globalisti in lotta, è palese che la sinistra e l'Islam terroristico sono uniti nel disegno di prevaricare sul capitalismo occidentale.
 
 A sostegno di quest'ipotesi, è sufficiente costatare l'aiuto incondizionato che le sinistre porgono a tutto ciò che è Islamico (vedi la guerra nel Kosovo, che con la scusa dell'avallo dell'ONU, ha, alla faccia del pacifismo, aiutato i mussulmani albanesi.Oggi, con i nuovi disordini,è palese la volontà di rendere islamico tutto il Kosovo)
 
 In ultima analisi, ecco tre globalismi un contro l'altro armati e a secondo dei casi creare effimere alleanze di due per prevaricare sul terzo ed in seguito la battaglia finale, tra gli ex alleati che battuto il terzo incomodo si batteranno in un mondo già devastato. Questa ultima battaglia, se sarà combattuta tra comunismo e Islam, potrà essere evitata, se tutti saranno poveri e islamici fondamentalisti
 
 Quali tristi conseguenze tutto ciò può portare?
 
 Sicuramente non vi saranno ne vinti né vincitori ma certamente tante sofferenze, a meno che i popoli cesseranno di essere massa inerte e si decideranno ad essere non manipolati da tali sistemi difendendo il proprio territorio con i suoi usi e costumi. Forse però, certe coscienze per svegliarsi hanno bisogna di sofferenza, per poi dire perché non ci ho pensato prima.
 
 Nel frattempo Israele ed i Palestinesi vivono il loro dramma che non avrà mai fine, perché ogni tentativo di pace sarà sempre sabotato, succube del Globalismo Islamico e di quel capitalista. Il primo perché non può sopportare una presenza avversaria in una fascia mediterranea che è tutta islamica ed il secondo non può perdere tale posizione, perché usa Israele per fiaccare e tenere impegnate le forze islamiche espansioniste, che libere da tale spina nel fianco, userebbero tutte le risorse per ottenere il loro disegno globalista. Coadiuvano in ciò, tutti gli islamici fondamentalisti sparsi per il mondo.
 
 Termino, addentrandomi nell'esoterico.
 
 Non so fino a che punto bisogna credere alle varie profezie. In ogni tempo si è pensato che queste si fossero compiute a secondo dei tempi storici vissuti, però mai come adesso, dove in tutto si è raggiunto il top, dove tutto sembra non aver una soluzione, dove l'habitat del nostro pianeta sta cambiando in modo sconvolgente, e possibile che si debbano avverare.
 
 
 Edgardo Ciravegna