Lettere

Roma,
26-05-2004
 
 
 
 

A propostito di "Morire in braccio allo Stato"

 

Da: Roberto Lanfaloni - Perugia
Oggetto: Urne dei Forti (o Pindemonte)
 
 

   Cara Signora Magli,

   le cose che scrive sono sempre molto interessanti, a volte sono molto d'accordo a volte poco, comunque non si occupa mai di sciocchezze...
   L'articolo di ieri (25 Maggio) mi ha colpito perchè ho provato da tempo a sfuggire al rito mostruoso dei cimiteri ma ho scoperto l'esistenza di leggi assurde. Per poter fare una tomba di famiglia sul proprio terreno bisogna avere almeno 2 ettari accorpati e una miriade di permessi. Io per esempio ho 1,8 ettari (terreno agricolo) intorno ad una casetta che mi escludono a priori.
   So poi che anche avendo i due ettari canonici ci sono delle pratiche burocratiche mostruose. Mi chiedo: perchè almeno le ceneri dei cremati non possono essere conservate in casa come si può fare in Giappone?
   Perchè non consiglia una bella campagna contro i cimiteri sconci che infestano l'Italia al suo ex compagno di web G.B. Guerri?

Cordiali saluti.