Da:
Domenico DG
Inviato: 27 giugno
2004
Oggetto: povera
Brigitte Bardot... troppo sensibile... |
Pur non avendo
letto il libro che in Francia l'ha portata - come autore - alla
ribalta della cronaca giudiziaria, penso che la famosa attrice
Brigitte Bardot, essendo un animo sensibile (visto che ama gli
animali, deboli rispetto all'Uomo) abbia definito "razza" chi professa
la fede Musulmana perchè alcuni suoi rappresentanti sono veri e propri
barbari. Barbari nei confronti degli animali, ma anche dei propri
simili quando vengono nello stesso modo "sacrificati". Anch'io
condivido il fastidio che prova la famosa attrice.
Forse e dico forse, questo era il giusto modo di interpretare la
parola "razza", ovvero nel senso di "barbarie", scritta dalla brava
attrice del vissuto della mia generazione. Aggiungo che la barbarie è
presente soprattutto in quelle società più o meno evolute che nel loro
più o meno veloce progresso non hanno rispetto della vita, compresa
quella del singolo animale. Vale il detto che se una persona è capace
di far soffrire inutilmente un animale lo farà con i suoi simili di
specie. Ci vuole sensibilità, ma è una qualità che, pur non essendo io
un antropologo come la Prof Magli, non riesco a trovare facilmente tra
gli esseri... umani. Oggi come ieri, ben s'intenda!
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Siamo davvero tutti d'accordo con
lei. Sicuramente l'animo gentile di Brigitte Bardot non riesce a sopportare la "
barbarie" delle sofferenze inflitte agli animali. E esserlo con gli animali
significa esserlo allo stesso modo con gli uomini. Purtroppo questo Papa ha
voluto ricollegare con l'Antico Testamento (l'animale da " sacrificare" è legge
dell'Antico Testamento) quel Gesù che è stato condannato a una terribile morte
proprio per aver negato quella legge, per cui non c'è speranza neanche per
l'Occidente. E' vero che la Chiesa si è sempre comportata nei fatti come gli
orientali, ma non l'aveva mai sostenuto sul piano teorico. Si tratta di una
differenza che oggi Wojtyla ha annullato. Grazie del cordiale rapporto che ha
con noi.
Italiani Liberi. |